Nel 1930 un pittore dell'Iowa ritrae una coppia austera davanti a una casa di legno e firma una delle immagini più riprodotte del Novecento: "American Gothic". Cinque anni dopo, Grant Wood prende la penna e spiega perché. "Rivolta contro la città" (1935) è il manifesto del Regionalismo americano: la dichiarazione d'indipendenza di un'arte che smette di guardare a Parigi e alle metropoli della costa orientale - ancora, scrive Wood, 'colonie d'Europa' - per cercare la propria materia nei campi, nei villaggi e negli agricoltori del Middle West. Sullo sfondo c'è la Grande Depressione, che ha rispedito l'America alla terra e l'ha costretta a riscoprirsi. A questo testo si affianca uno scritto più intimo, "L'arte nella vita quotidiana del bambino": il Wood maestro, che riflette - nel solco di John Dewey - sul perché valga la pena mettere una matita in mano a un bambino. Tradotti per la prima volta in italiano e accompagnati da un profilo dell'autore e da un ampio apparato di note, i due saggi restituiscono la voce diretta di un artista che fece della provincia una questione politica e dell'arte una forma di sovranità. Das Urheberrecht an bibliographischen und produktbeschreibenden Daten und an den bereitgestellten Bildern liegt bei Informazioni Editoriali, I.E. S.r.l., oder beim Herausgeber oder demjenigen, der die Genehmigung erteilt hat. Alle Rechte vorbehalten.